LinkAmici - GattoDiMarmo
Storicamente la canapa è stata mangiata per alimentare l'esperienza interiore con finalità mistica religiosa, magica o di ricerca.
INGREDIENTI
Risotto alla canapa
300 g di riso
50 g di burro
2 bustine di zafferano
2 cucchiai di panna
1 cipolla
2 - 5 g
Preparazione:
Sciogliere 40 grammi di burro ed unire la cipolla tritata e la canapa lasciando soffriggere per qualche minuto senza far alzare troppo la temperatura. Aggiungere il riso e quando dorato aggiungere acqua o brodo quanto basta e sciogliere lo zafferrano. Continuare a cuocere aggiungendo acqua se necessario. Pochi minuti prima di spegnere il gas aggiungere la panna ed eventualmente del pepe e del formaggio grattugiato a piacere.
Tanti auguri!!!!!!
Assenza di zanzare (il che non guasta) ampia vista sull'uomo mezzo biotto del palazzo di fronte (versione riveduta e corretta di Friend's all'italiana) e di tanto in tanto qualche verso di Civetta (o meglio, a detta della nostra ornitologa: fanciulla trombante nel momento topico).
Il tutto corredato da una sontuosa tavola imbandita di leccornie esotiche (alcune sospette...) e annaffiato da fiumi di alcoolici vari (il limoncello evapora troppo in fretta!).
Serata eletrizzante, argomenti vari e "alti" correvano a fiumi, come non ricordare la leggenda della muffa vivente?
Assolutamente da rifare
punteggio guida Michelin: 4 stelle!
Per ulteriori informazioni: Caffeteatro

E' ufficiale, sono uno degli 11.071.213 utenti che hanno scaricato la nuova versione di FireFox.
M'hanno dato pure il certificato....

Sono ormai mesi che abbiamo perso le tracce della persona più attiva sul nostro blog, e non vorrei che fosse per qualcosa che abbiamo insinuato noi maschietti con l'ultimo post con birretta annessa.
Insomma DANY DOVE SEI FINITA????????
L'estate si avvicina e noi sentiamo già il gusto delle tue invenzioni culinarie, la tua latitanza ci preoccupa... rimarremo a bocca asciutta??
Chiedo a tutti una mobilitazione generale... firmate questo appello, così da permetterci, se il tempo lo consente, di sollazzarci con un buon vino e del buon cibo per tutta la prossima estate.
La sfida riguarda il numero di copie scaricate in un singolo giorno.
Mercoledi mattina sapremo se ce l'avremo fatta o no.....
Cliccate sul banner per maggiori informazioni
Dopo innumerevoli scambi di messaggi via skype abbiamo deciso che forse sarebbe stato meglio incontrarci x decidere sul da farsi.
il motivo del contendere è presto detto....
MA DOVE C***O FESTEGGIAMO I NOSTRI COMPLEANNI??? (le parolacce non sono ammesse su questo blog...)
...
- Aglio - 2-3 spicchi
- Alloro - 2 foglie
- Basilico - qualche foglia per guarnire
- Cipolle - 2 bianche
- Melanzane - 2 (meglio del tipo lunghe e strette)
- Olio - di oliva 6 cucchiai
- Pepe - a piacere
- Peperoni - 1 rosso e 1 verde medio- piccoli
- Pomodori - ramati 500 gr
- Sale - q.b.
- Timo - 2 rametti
- Zucchine - 2 medie
STORIA
La ratatouille è una tipica preparazione francese, per la precisione di Nizza, composta da verdure, che può essere paragonata alla nostra Caponata.La particolarità di questa preparazione è che le verdure vengono cotte separatamente e poi mischiate alla fine in modo da rispettare i tempi di cottura di ognuna di esse, per cucinarle senza spappolarle.
Preparazione
Lavate e mondate tutte le verdure; tagliate in 4, per il lungo, le melanzane e le zucchine (o in dischetti), togliete l’eccesso di parte bianca interna ad esse e tagliatelele strisce ottenute in pezzetti dello spessore di almeno 2 cm; aprite in due i peperoni, togliete i filamenti bianchi e i semi e tagliateli in strisce; pelate le cipolle, tagliatele in quattro e affettatele.
Tuffate i pomodori per qualche secondo in acqua bollente, poi pelateli e tagliateli a pezzi liberandoli dai semi.
Mettete a scaldare 3 cucchiai di olio in un tegame e buttateci dentro le cipolle ad appassire a fuoco basso, quindi aggiungete i peperoni e fateli appassire anch’essi a fuoco basso, aggiungendo quando serve, un poco di acqua calda.
Quando saranno teneri unite i pomodori, il timo, l’alloro e l'aglio tritato, salate, pepate e lasciate cuocere per circa 40 minuti a fuoco basso coprendo la pentola con un coperchio.
Nel frattempo, in un altro tegame, mettete a cuocere le melanzane nel restante olio, per circa 10 minuti, poi aggiungete le zucchine e fatele cuocere assieme alle melanzane per altri 10-15 minuti, fino a che si ammorbidiscano senza disfarsi.
Quando tutte le verdure saranno tenere, ma non spappolate , riunitele in una pentola unica e amalgamatele delicatamente, lasciandole cucinare asieme ancora qualche minuto a fuoco molto basso. Aggiustate di sale e pepe, e servite guarnendo con delle foglie di basilico.
Consiglio
Potete servire la Ratatouille calda o fredda, e accompagnarla con del cous cous, del Taboulè alle verdure o del riso Pilaf.
- Aglio - 1 spicchio
- Alloro - 2 foglie
- Brodo - di carne 1 litro
- Cipolle - 1
- Coniglio - 300 g
- Fagiolini - 150 g
- Olio - 1/2 bicchiere
- Paprika - 1 cucchiaino
- Pepe - a seconda dei gusti
- Peperoni - 1 rosso, 1 giallo
- Piselli - 200 g
- Pollo - 1
- Pomodori - polpa 200 g
- Riso - 350 g
- Salsiccia - secca 1 bel pezzo
- Zafferano - 1 bustina
Storia
La prima, vera, Paella nasce a Valencia ed è, come per la maggior parte dei piatti tradizionali, frutto della fantasia popolare dei contadini, gente umile e povera, che lavoravano nelle campagne e nelle risaie e che, all'ora di pranzo, si riunivano e preparavano questo piatto con tutto ciò che avevavo a disposizione: riso, anatra, coniglio, fagiolini, pomodoro, zafferano e, se se ne trovavano in giro, lumache.
Alla fine del XIX secolo, da ricetta popolare, la Paella iniziò ad essere proposta anche nei menù delle osterie e nei chioschi sulle spiaggie di Valencia ed Alicante da dove si diffuse in tutta la Spagna e poi in tutto il mondo grazie ai turisti.
Oggi la Paella è uno dei piatti più amati e conosciuti in tutto il mondo.
Etimologicamente la parola "Paella", deriva dal latino "patella" da cui deriva anche l'italiano padella e indica, appunto, una padella in ferro molto larga e poco profonda munita di due impugnature opposte, che veniva utilizzato soprattutto dai Valenciani per cucinare piatti a base di riso o di fideos (gli spaghetti spagnoli).
Inizialmente la paella veniva chiamata "arròs a la paella" ovvero riso in padella, ma col tempo si è affermato l'uso di indicare col termine paella, la ricetta, mentre la padella in se stessa viene chiamata "paellera".
Preparazione
Per prima cosa preparate per bene tutti gli ingredienti: tagliate la carne di pollo, di coniglio e la salsiccia a pezzettini; tagliate i peperoni a striscioline e tritate insieme la cipolla e l'aglio.
Versate metà dell'olio in un wok, fatelo scaldare e mettete a rosolare il pollo; una volta pronto toglietelo dal fuoco e tenetelo in caldo.
Nella stessa padella fate appassire la cipolla, l'aglio e la foglia d'alloro e aggiungete poi la salsiccia e il coniglio che farete rosolare per bene.
Quando la carne sarà dorata aggiungete i peperoni e dopo qualche minuto unite il pomodoro, i piselli e i fagiolini lasciando cuocere per qualche minuto.
In una padella a parte versate l'olio restante e fate tostare velocemente il riso; unitelo poi agli altri ingredienti aggiungendo anche un po' di pepe, la paprika, la bustina di zafferano e un cucchiaino di sale.
Coprite il tutto con 1 litro di brodo di carne e portate il tutto ad ebolizione mescolando bene.
A questo punto coprite il wok con della carta stagnola e mettete in forno a 250° per 15 minuti senza mescolare.
Togliete il wok dal forno, controllate la cottura del riso e se è troppo asciutto aggiungete un po' di brodo.
Servite la vosta Paella ben calda nel wok.
Consiglio
Se volete rendere la vostra Paella più leggera potete ultilizzare del riso integrale al posto del parboiled.
Inoltre potete aggiungere ½ bicchiere di vino rosso (o di più, a seconda del gradimento!) durante la cottura della carne per renderla più saporita.
Curiosità
Sembra che originariamente la paella venisse preparata con gli avanzi dei giorni di festa ed è per questo che, a parte la ricetta della paella alla Valenciana, ogni regione della Spagna la prepara a modo suo creandone diverse varianti.
I Valenciani però, dal canto loro, non considerano affatto queste varianti, fieri della loro ricetta originale.
Se vi trovate in Spagna e volete assaggiare la vera, tradizionale paella dovete andare a "la Pepica" , ristorante famoso di Valencia dove si preparano circa 40 kg di paella al giorno.
di seguito alcune news direttamente dal sito PeacerReporter


Feed RSS 0.91
Feed Atom 0.3
Storico
(p)Link
Commenti
Stampa