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Benvenuto in questo blog in cui solo i veri "Gatt de Marm" possono scrivere

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16/07/2007 - dBlog Community - Il Forum pubblico e gratuito

I nostri Articoli
 
Di dany (del 03/09/2008 @ 17:44:20, in Curiosità, linkato 72 volte)
...in fin dei conti se ci pensate bene è stato anche il motto dell'agosto di molti di noi, basta non correre troppo veloci davanti al nostro destino che, poverino, imperterrito, cerca di guidarci, afferarci e farci sentire e vedere delle cose, incontrare persone, farci riflettere..sognare,... basta solamente imparare da capo a fidarsi di se stessi, ponendosi le giuste domande e accettando le risposte che, prima o poi, arrivano in modi tanto difficili da immaginare quanto geniali nella loro precisione e capacità di guidarci. "Donne che corrono con i lupi", "e venne chiamata due cuori", quanti libri ci parlano di queste cose... Quando questo riesce, allora siamo “in the flow”: trasportati dalla corrente del fiume che possiamo chiamare “mente universale”, intuito, fanciullo selvaggio,o in mille altri modi.. e questo fiume sa cos’è meglio per noi e per le persone che dai nostri gesti traggono benefici, protezione, amore, sicurezza e benessere. E’ una sorta di ispirazione: la stessa che porta uno scrittore a creare una pagina perfettamente riuscita, o un pianista a comporre un brano di bellezza commovente. In quei momenti di assoluta perfezione tutto quello che si deve fare è rilassarsi, chiudere gli occhi e godersi il percorso: l’Universo ci guida e ci porta, nel modo e nel momento migliore, verso la realizzazione di quello che desideriamo. Go with the flow
 
Di dany (del 22/07/2008 @ 21:29:12, in Ricette, linkato 42 volte)
E - ) : - D Storicamente la canapa è stata mangiata per alimentare l'esperienza interiore con finalità mistica religiosa, magica o di ricerca. INGREDIENTI Risotto alla canapa 300 g di riso 50 g di burro 2 bustine di zafferano 2 cucchiai di panna 1 cipolla 2 - 5 g Preparazione: Sciogliere 40 grammi di burro ed unire la cipolla tritata e la canapa lasciando soffriggere per qualche minuto senza far alzare troppo la temperatura. Aggiungere il riso e quando dorato aggiungere acqua o brodo quanto basta e sciogliere lo zafferrano. Continuare a cuocere aggiungendo acqua se necessario. Pochi minuti prima di spegnere il gas aggiungere la panna ed eventualmente del pepe e del formaggio grattugiato a piacere. E - ) : - D
 
Di marco (del 16/07/2008 @ 13:48:09, in Cultura e Attualità, linkato 49 volte)
 
Di pierluigi (del 15/07/2008 @ 17:17:24, in Curiosità, linkato 47 volte)
Ebbene si.... il blog gattodimarmo.com compie il suo primo anno di vita...

Tanti auguri!!!!!!

 
Di filippo (del 23/06/2008 @ 11:56:05, in Curiosità, linkato 51 volte)
Iniziamo la settimana dicendo viva la Dany per la bellissima serata da terrazzo di sabato.
Assenza di zanzare (il che non guasta) ampia vista sull'uomo mezzo biotto del palazzo di fronte (versione riveduta e corretta di Friend's all'italiana) e di tanto in tanto qualche verso di Civetta (o meglio, a detta della nostra ornitologa: fanciulla trombante nel momento topico).
Il tutto corredato da una sontuosa tavola imbandita di leccornie esotiche (alcune sospette...) e annaffiato da fiumi di alcoolici vari (il limoncello evapora troppo in fretta!).
Serata eletrizzante, argomenti vari e "alti" correvano a fiumi, come non ricordare la leggenda della muffa vivente?

Assolutamente da rifare
punteggio guida Michelin: 4 stelle!
 
Di filippo (del 19/06/2008 @ 14:26:38, in Cultura e Attualità, linkato 38 volte)
Amici cari, domani e sabato a Samarate (Varese) si esibirà una delle colonne portanti de Le lumache, Alex De Santis. Se vi interessasse venire (e la cosa mi farebbe ben piacere)...

Per ulteriori informazioni: Caffeteatro

 
Di pierluigi (del 19/06/2008 @ 14:23:26, in Cultura e Attualità, linkato 32 volte)
E si!!!
E' ufficiale, sono uno degli 11.071.213 utenti che hanno scaricato la nuova versione di FireFox.
M'hanno dato pure il certificato....

 
Di pierluigi (del 16/06/2008 @ 18:08:22, in Cultura e Attualità, linkato 131 volte)
Questo è un pubblico appello, lo stesso che ho già inoltrato alla redazione di "Chi l'ha visto" e spedito personalmente alla Raffa Nazionale affinché possa organizzare una delle sua Carrambate...

Sono ormai mesi che abbiamo perso le tracce della persona più attiva sul nostro blog, e non vorrei che fosse per qualcosa che abbiamo insinuato noi maschietti con l'ultimo post con birretta annessa.

Insomma DANY DOVE SEI FINITA????????
L'estate si avvicina e noi sentiamo già il gusto delle tue invenzioni culinarie, la tua latitanza ci preoccupa... rimarremo a bocca asciutta??

Chiedo a tutti una mobilitazione generale... firmate questo appello, così da permetterci, se il tempo lo consente, di sollazzarci con un buon vino e del buon cibo per tutta la prossima estate.
 
Di pierluigi (del 16/06/2008 @ 18:01:15, in Cultura e Attualità, linkato 28 volte)
Da domani, 17 giugno i fans del più famoso browser concorrente di Microsoft Explorer potranno contribuire a stabilire un nuovo record mondiale.
La sfida riguarda il numero di copie scaricate in un singolo giorno.

Mercoledi mattina sapremo se ce l'avremo fatta o no.....

Cliccate sul banner per maggiori informazioni


Download Day - Italian
 
Di pierluigi (del 18/04/2008 @ 21:57:00, in Relax, linkato 84 volte)
eccoci qui... 19.57 zulu (fa molto figo ma non so cosa voglia dire, ma i miei compagni di merenda si, quindi mi fido di loro...).

Dopo innumerevoli scambi di messaggi via skype abbiamo deciso che forse sarebbe stato meglio incontrarci x decidere sul da farsi.

il motivo del contendere è presto detto....
MA DOVE C***O FESTEGGIAMO I NOSTRI COMPLEANNI??? (le parolacce non sono ammesse su questo blog...)
...

Continua a leggere...

 
Di dany (del 19/02/2008 @ 20:54:05, in Ricette, linkato 74 volte)
Ingredienti

STORIA
La ratatouille è una tipica preparazione francese, per la precisione di Nizza, composta da verdure, che può essere paragonata alla nostra Caponata.La particolarità di questa preparazione è che le verdure vengono cotte separatamente e poi mischiate alla fine in modo da rispettare i tempi di cottura di ognuna di esse, per cucinarle senza spappolarle.

 

Preparazione


rata_pep_cip_ric.jpgLavate e mondate tutte le verdure; tagliate in 4, per il lungo, le melanzane e le zucchine (o in dischetti), togliete l’eccesso di parte bianca interna ad esse e tagliatelele strisce ottenute in pezzetti dello spessore di almeno 2 cm; aprite in due i peperoni, togliete i filamenti bianchi e i semi e tagliateli in strisce; pelate le cipolle, tagliatele in quattro e affettatele.
rata_melanzane_zucch_ric.jpg
Tuffate i pomodori per qualche secondo in acqua bollente, poi pelateli e tagliateli a pezzi liberandoli dai semi.
Mettete a scaldare 3 cucchiai di olio in un tegame  e buttateci dentro le cipolle ad appassire a fuoco basso, quindi aggiungete i peperoni e fateli appassire anch’essi a fuoco basso, aggiungendo quando serve, un poco di acqua calda.
Quando saranno teneri unite i pomodori, il timo, l’alloro e l'aglio tritato, salate, pepate e lasciate cuocere per circa 40 minuti a fuoco basso coprendo la pentola con un coperchio.

rata_pomodori_ric.jpg Nel frattempo, in un altro tegame, mettete a cuocere le melanzane nel restante olio, per circa 10 minuti, poi aggiungete le zucchine e fatele cuocere assieme alle melanzane per altri 10-15 minuti, fino a che si ammorbidiscano senza disfarsi.
Quando tutte le verdure saranno tenere, ma non spappolate , riunitele in una pentola unica e  amalgamatele delicatamente, lasciandole cucinare asieme ancora qualche minuto a fuoco molto basso. Aggiustate di sale e pepe, e servite guarnendo con delle foglie di basilico.

 

Consiglio


Potete servire la Ratatouille calda o fredda, e accompagnarla con del cous cous,  del Taboulè alle verdure o del riso Pilaf.

 
Di dany (del 19/02/2008 @ 20:34:49, in Ricette, linkato 73 volte)
PASTA CHI SARDI A MARE (pasta con le sarde a mare, ovvero senza sarde) Per coloro che vivevano nell'entroterra siciliano era quasi impossibile procurarsi le sarde appena pescate, quindi venivano sostituite con le acciughe sott'olio. Il pangrattato tostato spolverato sulla pasta sostituiva il formaggio. Ingredienti per 4 persone: 12 acciughe sott'olio 4 spicchi d'aglio 4 cucchiai d'olio extravergine d'oliva 150 gr. di doppio concentrato di pomodoro 400 gr. di finocchietti selvatici 200 gr. di pangrattato uva passa pinoli 400 gr. di bucatini Tagliuzzate l'aglio e fatelo soffriggere a fiamma bassissima nell'olio extravergine d'oliva, aggiungete le acciughe e schiacciatele con una forchetta facendole sciogliere completamente, aggiungete il concentrato di pomodoro e rimestatelo facendolo diluire ed amalgamare con gli altri ingredienti, infine aggiungete l'uvapassa e i pinoli. A parte avete cotto i finocchietti, scolateli, avendo cura di recuperare il liquido di cottura, triturateli finemente e aggiungeteli agli altri ingredienti, fate rosolare il tutto per circa due minuti quindi gradatamente aggiungete il liquido di cottura e quando il tutto sarà uniforme versate il resto dell'acqua di cottura fino a raggiungere la densità desiderata proseguite la cotura per altri 30 minuti. in una padella antiaderente tostate, senza olio, il pangrattato, rigirandolo continuamente con cucchiaio di legno fino al raggiungimento di un colore uniforme. Dopo aver scolato la pasta, nella stessa pentola aggiungete metà del composto e su una lieve fiamma tenetelo per circa un minuto rigirandolo. Su ogni porzione dividete il composto rimasto e spolverate con il pangrattato. Preferibilmente usate un pentolino di terracotta per cucinare il condimento
 
Di dany (del 19/02/2008 @ 20:10:20, in Ricette, linkato 78 volte)
Ingredienti

Storia

La prima, vera, Paella nasce a Valencia ed è, come per la maggior parte dei piatti tradizionali, frutto della fantasia popolare dei contadini, gente umile e povera, che lavoravano nelle campagne e nelle risaie e che, all'ora di pranzo, si riunivano e preparavano questo piatto con tutto ciò che avevavo a disposizione: riso, anatra, coniglio, fagiolini, pomodoro, zafferano e, se se ne trovavano in giro, lumache.
Alla fine del XIX secolo, da ricetta popolare, la Paella iniziò ad essere proposta anche nei menù delle osterie e nei chioschi sulle spiaggie di Valencia ed Alicante da dove si diffuse in tutta la Spagna e poi in tutto il mondo grazie ai turisti.
Oggi la Paella è uno dei piatti più amati e conosciuti in tutto il mondo.
Etimologicamente la parola "Paella", deriva dal latino "patella" da cui deriva anche l'italiano padella e indica, appunto, una padella in ferro molto larga e poco profonda munita di due impugnature opposte, che veniva utilizzato soprattutto dai Valenciani per cucinare piatti a base di riso o di fideos (gli spaghetti spagnoli).
Inizialmente la paella veniva chiamata "arròs a la paella" ovvero riso in padella, ma col tempo si è affermato l'uso di indicare col termine paella, la ricetta, mentre la padella in se stessa viene chiamata "paellera".

 

Preparazione

Per prima cosa preparate per bene tutti gli ingredienti: tagliate la carne di pollo, di coniglio e la salsiccia a pezzettini; tagliate i peperoni a striscioline e tritate insieme la cipolla e l'aglio.
Versate metà dell'olio in un wok, fatelo scaldare e mettete a rosolare il pollo; una volta pronto toglietelo dal fuoco e tenetelo in caldo.
Nella stessa padella fate appassire la cipolla, l'aglio e la foglia d'alloro e aggiungete poi la salsiccia e il coniglio che farete rosolare per bene.
Quando la carne sarà dorata aggiungete i peperoni e dopo qualche minuto unite il pomodoro, i piselli e i fagiolini lasciando cuocere per qualche minuto.
In una padella a parte versate l'olio restante e fate tostare velocemente il riso; unitelo poi agli altri ingredienti aggiungendo anche un po' di pepe, la paprika, la bustina di zafferano e un cucchiaino di sale.
Coprite il tutto con 1 litro di brodo di carne e portate il tutto ad ebolizione mescolando bene.
A questo punto coprite il wok con della carta stagnola e mettete in forno a 250° per 15 minuti senza mescolare.
Togliete il wok dal forno, controllate la cottura del riso e se è troppo asciutto aggiungete un po' di brodo.
Servite la vosta Paella ben calda nel wok.

 

Consiglio

Se volete rendere la vostra Paella più leggera potete ultilizzare del riso integrale al posto del parboiled.
Inoltre potete aggiungere ½ bicchiere di vino rosso  (o di più, a seconda del gradimento!) durante la cottura della carne per renderla più saporita.

 

Curiosità

Sembra che originariamente la paella venisse preparata con gli avanzi dei giorni di festa ed è per questo che, a parte la ricetta della paella alla Valenciana, ogni regione della Spagna la prepara a modo suo creandone diverse varianti.
I Valenciani però, dal canto loro, non considerano affatto queste varianti, fieri della loro ricetta originale.

Se vi trovate in Spagna e volete assaggiare la vera, tradizionale paella dovete andare a "la Pepica" , ristorante famoso di Valencia dove si preparano circa 40 kg di paella al giorno.

 

 
Di dany (del 19/02/2008 @ 19:18:31, in Ricette, linkato 611 volte)
Ingredienti Necessari Aglio - 4 spicchi Brodo - di dado 1 litro Olio - extravergine d'oliva 1/2 bicchiere Pasta - fregola 500 g Pepe - una spolverata Pomodori - pelati 200 g Prezzemolo - 3 cucchiai Vongole - 1 kg Presentazione La fregola con le arselle, o fregula cun cocciula come si dice in Sardegna, sono appunto una tipica ricetta sarda molto saporita e particolare. La fregola o fregula è una pasta di semola e acqua a palline, lavorata a mano è molto simile al cuscus, anche se più grossolana, e si presta ottimamente alla realizzazione di ricette dal sapore di mare ma anche per minestre leggere e delicate. Naturalmente, essendo un prodotto tipico della gastronomia Sarda, la fregola non si trova dappertutto, anzi, è molto difficile da reperire in alcune zone d'Italia, mentre in altre si può trovare, ad esempio, nei grandi centri commerciali o nei negozi di prodotti tipici. In ogni caso, se riuscite a procurarvi una confezione di fregola, vi consiglio di provare questa ricetta con le arselle, anche perchè in Sardegna la fregola si cucina soprattutto così. Preparazione Prima cosa da fare è occuparsi delle vongole: comprate 1 kg di vongole freschissime, mettetele in un recipiente e lasciatele completamente immerse nell'acqua per un paio d'ore in modo che i molluschi tirino fuori tutti gli eventuali residui di sabbia. In una padella abbastanza capiente, fate scaladare l'olio con tre spicchi d'aglio e lasciate rosolare per pochi minuti il tutto. Scolate le vongole, mettetele a cuocere nell'olio aggiungendo il prezzemolo e facendole aprire a fuoco vivace. A questo punto, separate i molluschi dai gusci e metteteli da parte, filtrate, con un colino l'acqua prodotta dalle vongole e mettetela da parte. In un altro tegame, meglio se in terracotta, fate rosolare leggermente uno spicchio d'aglio insieme al pomodoro secco a pezzetti nell'olio extravergine d'oliva. Aggiungete quindi la passata di pomodoro, fate cuocere per qualche minuto ed aggiungete anche la fregola. Man mano aggiungete anche il brodo bollente e terminare la cottura della fregola aggiungendo alla fine anche le vongole ed un pò di prezzemolo tritato. Terminata la cottura, condite con un filo d'olio crudo, una spolverata di pepe e servite ancora calda. Consiglio per rendere più saporita la vostra fregola con le arselle potete utilizzare al posto del brodo di dado, un brodo di pesce che arricchirà sicuramente la vostra ricetta. Curiosità Nonostante la fregola con le arselle sia un piatto a base di pesce, DAI SARDI non viene consumato solo nella stagione calda ma anche nel periodo invernale autunnale, FACCIAMO COME LORO!
 
Di pierluigi (del 01/01/2008 @ 18:56:43, in Cultura e Attualità, linkato 77 volte)
il blog "Gattidimarmo.com" sostiene PeaceReporter, contro ogni forma di guerra nel mondo.

di seguito alcune news direttamente dal sito PeacerReporter